DAGLI USA ALL’AUSTRALIA, IL MONDO PEDALA NELL’ISOLA, 750 ATLETI PER IL 30° ANNIVERSARIO DEL GIROSARDEGNA

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Trent’anni di storia, ventuno nazioni e un unico scenario mozzafiato. Il GiroSardegna 2026 si prepara a spegnere 30 candeline indossando l’abito delle grandi occasioni: un’edizione da record che vedrà oltre 750 atleti pronti a darsi battaglia. Dai 500 fedelissimi del Giro Classic ai 140 specialisti dell’UCI Gravel, fino ai partecipanti senza patemi del Tour, l’esercito dei pedali è pronto, da sabato 25 aprile, a colorare le strade del Sud-Est sardo in una settimana di fatica, adrenalina e pura passione.

L’evento ciclistico amatoriale a tappe più noto a livello italiano e internazionale, organizzato dalla ASD Mari&Monti di Tonino Scarpitti, sotto l’egida di FCI e CSAIN, sceglie, per il suo trentesimo compleanno, di fare ritorno tra le strade del sud-est dell’isola, nel meraviglioso scenario di Muravera, Villasimius e Costa Rei. “Un ritorno dopo tre anni – spiega il patron Tonino Scarpitti – dettato dalla volontà di vivere l’esperienza in un postotranquillo, con percorsi più agevoli da gestire e controllare, senza rinunciare alla qualità eccelsa delle strutture alberghiere”. L’edizione 2026 porta in dote una conferma dall’intenso sapore agonistico. L’approdo della disciplina Gravel, grande novità dell’edizione 2024, sarà infatti riproposta grazie a qualità e garanzie offerte dal comitato organizzatore.  “Ospitiamo per la terza volta consecutiva  questa disciplina perché altrimenti la Sardegna perderebbe un occasione storica – spiega Scarpitti – questa specialità sta esplodendo in tutto il mondo. Pensate che si è passati da 18 gare di qualche anno fa alle 40 attuali. Ciò significa che c’è grande richiesta di partecipazione da parte di atleti e appassionati”.

Un momento di gara del GiroSardegna
Un momento di gara del GiroSardegna

Questa volta, le robuste e versatili gravel-bike, non saranno però protagoniste in apertura ma regaleranno la chiosa finale di una edizione che già promette scintille. Otto giorni totali di pura adrenalina, nelle sei (Gravel esclusa) entusiasmanti tappe in calendario. Tutte avranno un comune denominatore: il quartier generale della manifestazione, fissato all’interno del Villaggio Colostrai,  un 4 stelleposto direttamente sulla spiaggia tra il mare ed una peschiera. Stanze come villini autonomi che, insieme a all’ Hotel Club Torre Salinas e al 4Mori Family Village, avranno il compito di regalare una settimana da sogno all’esercito di partecipanti.

“Una volta sistemata la bici — che per precisa volontà dell’organizzazione potrà essere custodita persino in camera, accanto al letto — da sabato 25 aprile si entrerà nel vivo con un programma tecnico capace di soddisfare ogni esigenza. Come da tradizione, la sfida si sdoppia: il Medio Giro (428,74 km e 4.966 m di dislivello) e il Gran Giro (538,40 km e 6.755 m di dislivello), entrambi pronti a testare la preparazione dei partecipanti su percorsi spettacolari.”

Si partirà alle 8,45 in punto fronte all’hotel con la prima fatica “I Monti del Gerrei”. Saranno 82,5 km (Medio Giro,  e 116,47 (Gran Giro) di percorso vario, bello ed impegnativo, che si sviluppa all’interno in strade senza traffico in quella che sarà certamente una delle tappe decisive del GiroSardegna 2026. Subito una bella novità: Il Giro accende quest’anno le attenzioni delle Associazioni di categoria. Ecco così che il 25 aprile sarà eletto, tra circa 25 partenti, il Campione italiano dell’Associazione Nazionale degli Ingegneri. 

La seconda tappa, in programma domenica, sarà invece La Crono Individuale”. Sui 17,23 km di tracciato veloce e pianeggiante, con partenze (dall’abitato di Olia Speciosa) scandite ogni minuto e un dislivello minimo di 150 metri, gli specialisti della disciplina proveranno a far valere il proprio stato di forma e a rosicchiare posizioni nella classifica generale. 

Lunedì sarà la volta del terzo appuntamento: “La Costa Rei”. Una veloce tappa “marina”di 82,93 km (MedioGiro, 774 m di dislivello) e 107,64 km (GranGiro, 1284m di dislivello), bella dal punto di vista scenografico, essenzialmente pianeggiante e senza centri abitati da attraversare. Sarà una tappa adatta a chi vuole tentare fughe da lontano. Probabile, dopo aver assaporato i punti panoramici dell’Isola di Serpentara, Punta Molentis e Isola dei Cavoli, un arrivo in volata, visto che i saliscendi lungo la costa e l’interno sono troppo brevi per dare vita a grandi distacchi tra i corridori in gara.

Martedì, quarto giorno di confronti, “il circuito”non è più una novità. L’esperienza dell’anno passato ha convinto il comitato organizzatore a riproporre la prova sui due giri di 34,60 km, questa volta veloci e scorrevoli (con un bel passaggio davanti alle carceri di Castiadas) arricchendo la prova di giornata con due tratti di 12 km di pianura a inizio a fine percorso. Saranno complessivi 92,89 km (dislivello di 858m) per il Medio Giro e ben 129,275 km (dislivello di 1245m) per il Gran Giro.

La quinta fatica porta il nome di “La Costa di Villasimius”. Il 29 aprile, dalle ore 8,45, il gruppo sarà sulla griglia di partenza per gli impegnativi 117 km del Mediogiro (1337m di dislivello) e sugli ancora più complessi 131,13 km del Gran Giro (1474m di dislivello) interamente immersi tra gli splendidi capolavori della natura.

Partenza tra il mare e lo stagno di Colostrai, lunghe pedalate sulla strada costiera di Villasimius e nelle gole del Riu Cannas. Sarà questa, con tutta probabilità, la tappa decisiva del GiroSardegna 2026.

La chiosa dell’edizione 2026, che non sarà però il giorno dei definitivi saluti ma che permetterà di proclamare comunque i Campioni 2026 della formula Classic, sarà quello dedicato al consueto “Finale in salita”. Un percorso unico di 36,18 km, sia per il Medio che per il Gran Giro, dal Villaggio Colostrai sino a Burcei,  con un dislivello di 728 metri e tanto sudore. Sarà questa l’ultima possibilità per gli scalatori di sovvertire le classifiche finali ma anche un’ opportunità per staccare di pochi metri chi è rimasto incollato alla ruota per tutti i giorni di gare. Quest’ultima tappa, insieme alla 1° e alla 2°, daranno vita al “Campionato Nazionale di Combinata CSAIN”.

La 30° Candelina del GiroSardegna regala il finale che non ti aspetti. Chi avrà ancora gambe e polmoni sarà infatti al via del GiroSardegna Gravel. La competizione, confermata per il terzo anno consecutivo nel circuito UCI Gravel World Series presente in oltre 30 nazioni, metterà in palio 25 pass in ogni categoria di età  per poter partecipare al Campionato Mondiale Gravel che si svolgerà a ottobre 2026 in Australia.  La Sardegna sarà una delle sole due prove concesse. Il tracciato, bello è suggestivo tra parte marina, stagni interni, e fiume Flumendosa), si articolerà su un tratto di sterrato (64,06 km) e uno di asfalto (43,48), per un totale di 107,54 km per le categorie agonistiche (dislivello di 1291m) e 65,83 per quelle amatoriali (36,70 di sterrato e 29,13 di asfalto con un dislivello di 684m) 

Nella lunga settimana non mancherà poi lo spazio per percorsi brevi e non agonistici del tour , in totale poco meno di 400 km (60 in media ogni giorno) studiati anche per chi si volesse cimentare con l’aiuto delle E-Bike .

Come da tradizione, il parterre dei partenti brilla per la presenza di grandi nomi del ciclismo di ieri e di oggi. Su tutti spicca Max Lelli, leggenda del professionismo (1989-2004) con un curriculum che vanta 7 Giri d’Italia, 11 Tour de France e 5 Vuelta. Già vincitore del GiroSardegna nel 2012, Lelli si rimetterà in gioco nella prova UCI Gravel. Al suo fianco, un’altra icona: il Master 8 Daniele Bertozzi, trionfatore delle prime tre edizioni della manifestazione e fresco vicecampione del mondo Gravel di categoria (65-69 anni). Non mancheranno, infine, le ‘colonne’ storiche dell’evento: i lombardi Mauro Genghini e Antonio Pegoraro, che con 28 edizioni all’attivo incarnano la memoria e l’anima del Giro.”

“Il trentennale del Giro celebra anche un anniversario speciale: i cinque anni di partecipazione delle Pink Flamingos. Il team tutto al femminile, oggi cresciuto fino a superare le venti unità, continua a pedalare per diffondere un messaggio di speranza e rinascita. Sono donne che hanno combattuto e vinto la loro battaglia contro il cancro, portando sulle strade sarde un vigore mai assopito e la testimonianza preziosa che la vita, proprio come una tappa impegnativa, va conquistata col sorriso.”

La conferma, per il terzo anno di fila, della prova UCI Gravel ci riempie di orgoglio ma ci carica anche di tante nuove responsabilità – la chiosa di Tonino Scarpitti , presidente del comitato organizzatore e deus ex machina della manifestazione – non mancano le novità, come è giusto che sia in una manifestazione che festeggia con orgoglio i 30 anni di storia. Noi faremo tutto con la solita energia, tanti sorrisi e contagioso entusiasmo. Il Giro è una nuova –  ENORME – opportunità per mettere in rilievo la Sardegna in questo nuovo modo di fare turismo in bicicletta”.

Saluti finali al GiroSardegna
Payne Antigone e Luca Boschini, vincitori del Mediogiro 2025. Antigone sarà al via anche in questa edizione.

IL GIRO LIVE. Il GiroSardegna 2026 sarà un evento da vivere in tempo reale grazie alla storica partnership con Directasport. La redazione seguirà ogni istante della trentesima “saga” isolana, garantendo una narrazione puntuale tra cronaca e dietro le quinte. Il racconto per immagini sarà arricchito dal talento di Gabriele Tramonte: i suoi droni cattureranno l’adrenalina del gruppo in corsa e l’incanto dei paesaggi costieri, regalando agli spettatori contenuti video di altissima qualità cinematografica.

“Elementi unici che promettono di far battere il cuore a chi vive il Giro sui pedali e di incantare chi, per la prima volta, poserà lo sguardo sulle meraviglie del sud-est sardo. Il trentennale è pronto a celebrare non solo il grande ciclismo, ma l’amore infinito per una terra unica al mondo.”                                                                               

Tutte le info su www.girosardegna.it      

Mauro Farris

Agenzia Uffici Stampa Directasport

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