Una pagaia d’argento ha illuminato, poco dopo Ferragosto, il cielo di Milano. La protagonista è Viktoryia Pistis Shablova atleta sarda della Lega Navale Italiana di Cagliari, che ha conquistato il secondo posto nella finale del VL1 200 ai Campionati Mondiali di paracanoa.
Con un tempo di 1:12.63, Pistis Shablova ha chiuso alle spalle della tedesca Chinette Karin Lauridsen (oro in 1:06.99) e davanti alla giapponese Monika Seryu (bronzo in 1:19.15). Un risultato che conferma la costanza della canoista, già oro iridato lo scorso anno a Szeged e argento agli Europei di maggio.
“Svolgere una gara così in casa è ancora più emozionante – ha raccontato al termine della finale –. Mi sono preparata duramente per questo appuntamento e ho fatto la mia gara, sperando fino all’ultimo di poter vincere. È andata bene e sono felice di questo argento”.
La storia di Viktoryia è fatta di resilienza. Nata in Bielorussia nel 1993, nel 2005 è rimasta vittima di un grave incidente stradale che le ha tolto l’uso delle gambe e il padre. Trasferitasi a Cagliari con la madre, ha trovato nella canoa la sua nuova dimensione sportiva dopo una parentesi nel nuoto, fino a diventare una delle punte di diamante della nazionale italiana.
L’argento mondiale rappresenta un nuovo passo verso il grande obiettivo: le Paralimpiadi di Los Angeles 2028.
Ufficio Stampa CIP Sardegna


